Biffa Mbt Facility

NON SOLO VIP Certo che se sulle pagine patinate dei rotocalchi si vedono i personaggi famosi indossare capi speciali, agghindati da accessori unici, usare oggetti particolari, la domanda sorge spontanea: Perché io no?. Ecco allora che di limited edition ne sono spuntate parecchie, tutte per soddisfare i più svariati capricci. Pirelli PZero ha pensato agli sci e sono nati i Winter Sottozero.

Récemment, les auteurs ont présenté leurs résultats à long terme d’une étude randomisée et contrlée sur la MBT. Ils ont évalué les données de 41 patients qui suivaient un traitement semi hospitalier en raison de troubles de la personnalité borderline. Les patients ont été assignés au hasard à un groupe de MBT et à un groupe de thérapie standard.

Soprattutto perché si trattava di una soluzione così estremamente specifica, ed inerentemente difensiva, mirata a risolvere una problematica del tutto unica di quel particolare paese. Proprio per questo, nonostante l’avanzare delle generazioni, il carro è rimasto in servizio fino 1997, potendo godere di diversi aggiornamenti tecnologici, prima di essere definitivamente sostituito dallo Stridsvagn 122, un perfezionamento ulteriore del notevole carro tedesco Leopard 2A5. Che lezione possiamo trarre, dunque, dall’invenzione di uno strumento bellico pensato per l’impiego in una specifica guerra, di un particolare e singolo momento della storia? Che esso non verrà quasi mai, in alcun modo, impiegato.

C’è un poeta importante per ogni generazione, in loggia fa la sua lettura anche Mario Santagostini, tra i migliori poeti della linea lombarda e a Pordenone legge da “Felicità senza soggetto” (Mondadori). La generazione ’60 è rappresentata invece da Antonio Riccardi, già edito da Garzanti con due rilevanti raccolte (da una delle quali, ricordiamolo, i Baustelle hanno tratto dei testi per le loro canzoni). Alla kermesse Riccardi ha presentato “Cosmo più servizi” (Sellerio), che non è una silloge in versi ma dei versi ha l’esattezza linguistica, il passo preciso di una narrativa che, si capisce, viene proprio da lì, dalla poesia.

Le escursioni proposte dunque sono state ideate “a difficoltà crescente”: l’impegno richiesto aumenta gradualmente di volta in volta. A guidare i gruppi, un maestro Mtb e un accompagnatore, entrambi accreditati Ami (Associazione Mountainbike Italia): Alberto Giassi di Trieste e Mario Fabretto di Turriaco (da contattare per informazioni e prenotazioni: 3347475632 ). Il primo appuntamento della stagione è per il 17 aprile: un’escursione semplice sul Carso isontino, di circa 20 chilometri, con partenza dal Centro Visite di Pietrarossa (Monfalcone).

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