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Anche l’M1, il primo carro a turbina del mondo, è stato potenziato nell’armamento e rappresenta, accanto al Challenger e al Leopard, quanto di più potente può oggi allineare la NATO. Per restare nel campo occidentale, ricorderemo che gli Israeliani stanno migliorando ulteriormente il loro Merkava dotandolo delle note corazze reattive e potenziandone l’armamento mediante l’adozione di un cannone da 120 mm. Nell’URSS si è invece preferito realizzare due modelli di seconda generazione, il T 64 e il T 72; entrambi montano un cannone da 125 mm ad anima liscia, con mitragliatrice coassiale oltre alla solita 12,7 mm in torretta.

Mi permetto alcune considerazioni D non può essere postcomunista visto che del PCI era uno dei capi nessuno può essere post di se stesso mantenendo la stessa linea (esempio Mussolini cambiò da uno dei capi della sinistra a fondare qualcos Non impazzi in quei tempi (ora ridotto a barzelletta) si era sotto lo scandalo Telecom Serbia una immensa tangente sulla compravendita della stessa e bisognava far tacere il Presidente Milosevic ad ogni costo. Più che OTAN (nato) direi la sinistra mondiale Clinton, Blair, Mitterrand,D in combutta con i sauditi per la creazione di 1 e poi 2 stati mussulmani in Europa. Le auguro una buona Domenica..

Così gli Statunitensi presentarono vari modelli: M41 Walker Bulldog, la serie M46/47/48 Patton, M43; gli Inglesi, il medio Centurion e il pesante Conqueror, mentre i Sovietici schieravano un anfibio leggero (PT 76), un tipo medio (T54/55) e uno pesante (T 10). Si sviluppò quindi una generazione i cui rappresentanti costituirono un ulteriore perfezionamento: l’M60 americano e derivati, il Centurion potenziato, il T 62 e il tipo S svedese, che suscitò inizialmente una notevole attenzione nei confronti del concetto di carro casamatta inaugurato dai Tedeschi durante la guerra con i loro cannoni d’assalto. Questi mezzi furono seguiti dalla prima generazione vera e propria, rappresentata dall’AMX 30 francese, dal Leopard tedesco e dal Chieftain inglese, cui vanno aggiunti, sebbene di poco posteriori, il tipo 74 nipponico e il Merkava israeliano.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001. Il Webmaster inoltre dichiara di NON essere responsabile per i commenti inseriti nei post. I pazienti 1, 3 e 5 hanno accettato di farlo, mentre i pazienti 2 e 4 hanno dichiarato di non essere disposti a farlo gli autori hanno interpretato questo rifiuto come segno di un impegno eccessivo per il paziente. Ciò dimostra quanto sia difficile condurre studi intensivi con i pazienti borderline. Ciò nonostante, il team ha codificato le sessioni di tutti e cinque i pazienti per valutare l’operato del terapeuta.

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