Masai Mbt Footwear

E’ allora lecito pensare che, mancando ancora parecchie settimane al rilascio della versione definitiva, si finisca per avere un prodotto privo di difetti rilevanti, che faccia tirare un sospiro di sollievo a quanti, finora, si erano sentiti un po’ scoraggiati dai tanti, e forse troppi, difetti di un comparto tecnico ancora da perfezionare. In compenso, gli ingredienti aggiunti al gameplay sono davvero parecchi, a partire dal parco veicoli e armamenti che, finalmente, vede l’ingresso di protagonisti irrinunciabili dei campi di battaglia contemporanei, dall’elicottero d’assalto AH 64D Apache Longbow al grosso birotore d’assalto Chinook, qui nell’allestimento MH 47 per operazioni speciali. Senza dimenticare l’MH 6 Little Bird, anche lui in versione (come quelli del 160th Tactical Squadron Stalkers visti in Blackhawk Down di Ridley Scott, per capirci), l’immortale APC M 113, il BTR 60 ex sovietico e fucili d’assalto europei come l’FN FAL o il più moderno e leggero SCAR..

In questo negozio sul Naviglio Grande si servono molti milanesi patiti della corsa. Le calzature sono l’articolo più richiesto, con prezzi che partono da 80 90 euro e i marchi migliori del settore, da Saucony a Brooks a Mizuno, passando per Asics, che tra gli ultimi modelli ha lanciato la coloratissima e iperammortizzata “Gel Nimbus 17, disponibile in versione uomo e donna a 155 euro. Vendono anche le “antishoes” Mbt, calzature con suola basculante per chi vuole ammortizzare l’impatto col terreno in qualsiasi momento della giornata.

E quest indizi di cedimento arrivano anche da personaggi solitamente molto sorvegliati nelle loro pubbliche apparizioni. Come Victoria Beckham fotografata all dal cinema in felpa e infradito: nessuno scandalo se non fosse che non ce lo si aspetta un abbassamento della guardia da una come lei, icona del sempre in tiro. Ma se persino Marc Jacobs, stilista di tendenza e attente frequentazioni, ha lasciato girare su Twitter una sua immagine rilassata, calzino di spugna bianca infilato in sandalo da mare bianco e nero mentre lavora alle uscite di una sfilata, forse bisogna alzare ancora la guardia.

Dalle origini fino al 1999 i carristi sono sempre stati dipendenti dalla fanteria. E solo in seguito a un riordinamento dell che la specialità passa sotto l di Cavalleria, insieme alla Cavalleria di Linea. Attualmente sono operativi sei reggimenti di carri armati.

Inizialmente, con la Wehrmacht all l era di utilizzare gli SPzAbt per ottenere uno sfondamento locale, aprendo un varco nel quale si sarebbero inserite le grandi unità corazzate e meccanizzate (lasciando ovviamente indietro gli sPzAbt, per i motivi già detti). Questo non fu però mai realmente messo in pratica e nemmeno tentato, visto che già nelle fasi iniziali di Kursk (il primo impiego di un numero sostanzioso di Tiger) gli SPzAbt vennero spezzettati e utilizzati addiruttura a livello di compagnia. E già nelle fasi finali di “Zitadelle”, si era sulla difensiva.

Lascia un commento