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Finché un dispaccio radio, il trasalire di un momento, fumo e polvere al di là dell’orizzonte, non risvegliano il pronto equipaggio dal torpore: “Una colonna che avanza, tutti pronti al mio segnale!” Fa il più alto di grado, mentre una strana vibrazione percorre l’ambiente claustrofobico che ospita l’intera scena. stato infatti acceso Il motore. Per comprendere cosa abbia portato, nel 1956, l’ingegnere della KAFT svedese Sven Berge a proporre uno dei veicoli da combattimento più avveniristici e bizzarri della storia, ed il suo governo ad iniziarne realmente la produzione in serie poco più di 10 anni dopo, occorre descrivere brevemente la posizione politica dei paesi scandinavi in quell’epoca, la particolare conformazione del loro territorio ed il ruolo che si sarebbero trovati ad avere, nel caso di un ipotetico surriscaldarsi del confronto silenzioso tra Stati Uniti ed Unione Sovietica.

Ma gli americani avevano eletto l a hub logistico non la Germania, gli eventuali rinforzi, posto che facessero a tempo ad arrivare, sarebbero sbarcati direttamente in Inghilterra e poi traghettati in Francia per attestarsi sul Reno, sulla riva sinistra casomai le cose stessero andando malissimo, sulla riva destra se le cose non stessero andando poi così male. Il Mare del Nord era offlimits per tutti, e, in fondo, a cosa serviva mantenere navi in quella zona ? Agli americani premeva mantenere libere le rotte atlantiche con lo sbarramento del giukNon sono d I primi rinforzi USA erano destinati ad arrivare direttamente sul suolo continentale, perché farli arrivare prima in Gran Bretagna e poi trasferirli sul continente avrebbe comportato un perdita di tempo e il tempo all del conflitto era il fattore più importante. Bremerhaven e Wilhelmshaven erano i porti destinati ad accogliere le prime navi americane.

Da allora è trascorso però più di un anno, e visto il tempo passato fonti giudiziarie italiane sospettano che il caso sia stato archiviato. Un’ipotesi che getta ombre sulle reali intenzioni de La Valletta, anche perché dai documenti analizzati da L’Espresso emergono altre società, sfuggite alla magistratura italiana, in cui il clan rappresentato da Gennaro risulta partner della Gvm Holdings di Gonzi. il caso per esempio della Global Promotions Holdings e della Mgame Holding Limited.

Le fa dondolare, cercare un equilibrio che all’inizio sembra precario e poi invece le riporta a terra più sane, più magre e più grintose che mai. Sono le scarpe e per l’estate sono anche sandali e ciabatte basculanti. Grosse a zeppa con la suola che di profilo è fatta a gondola, scivola in dentro dalla parte del tacco e della punta..

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