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Ora c’è un’altra tappa, non necessariamente l’ultima: Padova, sponda Atletico San Paolo, dove ha segnato giustodomenica scorsa. Che poi è un ritorno, almeno in città: Padova è una delle mete del suo intenso giro d’Italia, Lorenzo Cresta che è direttore generale gli è amico. E poi il calcio non smette di chiamare, soprattutto se hai trentadue anni e quindi hai ancora campo davanti a te: Non credo di essere più quello di una volta: ora ho la testa di un uomo di trentadue anni, con due bambini che sono tutto, separato, ma che fa le cose di un trentaduenne, che si gestisce in maniera diversa.

Livoriano Moussa Kone verticalizza chirurgicamente su Marco Sau. Laccigliato attaccante nuorese infila la porta in velocità. Esulta mettendosi la mano tesa sulla fronte, come gli Apaches quando guardano lorizzonte. Nell’analisi del New York Times non sfugge certo il concetto di performance con testimonial il maratoneta Leo Manzano (medaglia olimpionica d’argento) che indossa la versione estrema di questa tendenza, le Stinson Lite del brand super tecnico Hoka One One. Ma non mancano neppure le tirate d’orecchie per chi si tuffa nella corsa per una mera questione da fashionista: ecco che per loro è vivamente consigliata la lettura di Anatomy for Runners di Jay Dicharry. Certo il passato della scarpa brutta ma comoda finita con il pantalone sartoriale ha già un precedente di inaspettato successo: quando le Mbt conquistarono il mondo (o quasi).

Aggiungo che sempre stata una persona molto ansiosa e tra agosto e settembre ha subito due grossi traumi e quindi anche molto stressata e depressa. La neurologa mi ha detto che in base agli esami strumentali fatti e sulla base del colloquio cognitivo che le ha fatto, per lei potrebbe trattarsi di una demenza regressiva; ha anche aggiunto che il caso complesso perch le cause potrebbero essere pi d’una. Potrei avere per favore il vostro parere? Sono molto preoccupata..

C’è un poeta importante per ogni generazione, in loggia fa la sua lettura anche Mario Santagostini, tra i migliori poeti della linea lombarda e a Pordenone legge da “Felicità senza soggetto” (Mondadori). La generazione ’60 è rappresentata invece da Antonio Riccardi, già edito da Garzanti con due rilevanti raccolte (da una delle quali, ricordiamolo, i Baustelle hanno tratto dei testi per le loro canzoni). Alla kermesse Riccardi ha presentato “Cosmo più servizi” (Sellerio), che non è una silloge in versi ma dei versi ha l’esattezza linguistica, il passo preciso di una narrativa che, si capisce, viene proprio da lì, dalla poesia.

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