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Sul funzionamento “tonico” di queste calzature la fisioterapista è possibilista e ci spiega: “L’appoggio non è mai stabile ma in continuo mutamento. In questo modo si stimolano costantemente le catene muscolari anteriori e posteriori anche con sollecitazioni generate dal basculamento del corpo avanti e indietro”. Ma è netta quando le si chiede se questi ritrovati possano sostituire i plantari: “La differenza tra una calzatura ‘tonificante’ e un plantare è che quest’ultimo è studiato per assicurare punti di appoggio fissi, calcolati sul peso del corpo e sulla distribuzione dei carichi sull’intera pianta del piede.

Senza rinunciare alle caratteristiche che ne hanno fatto un leader internazionale delle calzature, grazie alla tecnologia che assicura la traspirazione e l’impermeabilità, anche Geox ha lanciato delle scarpe innovative che aumentano l’azione tonificante della camminata sulla muscolatura del corpo. Sono le Energy Walk, e funzionano con una suola traspirante dotata di un cuscinetto ammortizzante all’altezza del tallone, un battistrada più compatto e un’intersuola più morbida. Il risultato è un’andatura elastica (simile a quella su un terreno irregolare) che allevia lo stress delle articolazioni e della schiena, e favorisce lo spostamento avanti del baricentro..

Una delegazione dell’Unione nazionale degli ufficiali in congedo d’Italia (sezione di Conegliano e Treviso) è stata ospite del 32 reggimento carri di Tauriano. Oltre trenta soci del sodalizio, che rappresenta un importante anello di congiunzione tra le Forze armate e la società civile, si sono recati alla caserma Forgiarini di Tauriano. Dopo il saluto del comandante di reggimento, colonnello Pierfrancesco Tria, al presidente Luciano Casarsa e agli ex ufficiali presenti, sono state illustrate in un breefing la storia del reggimento carri e le varie missioni a cui ha partecipato.

Recensito 14 marzo 2015Siamo stati la scorsa estate ben due volte. La prima a giugno per 5 giorni, poi ci è piaciuta e siamo tornati le due settimane a cavallo di ferragosto. Il posto è veramente bello. Switzerland has agreed to participate in a pan European defence research project under its ‘Framework for Co operation’ with the European Defence Agency (EDA) for the first time, the organisation announced on 6 April. The country will join the EDA’s Protection of Autonomous Systems against Enemy Interference (PASEI) programme, which aims to study the vulnerability of unmanned systems to external manipulation and investigate potential countermeasures. EDA chief executive Jorge Domecq said, “The PASEI project, which deals with the protection of autonomous systems against enemy interference, is an important topic on which European co operation makes sense, even beyond EU borders.

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