Mbt Kesho Mj Taupe

Oggi un MBT pesa in genere 40 t, è armato di un pezzo ad anima lunga (liscia o rigata), il cui calibro oscilla tra i 100 e i 125 mm, ed è in grado di muoversi a una velocità che su strada può superare i 70 km/h, grazie a potenze installate dell’ordine dei 1000 kW. L’autonomia varia in dipendenza di diversi fattori, ma di regola non è inferiore ai 300 km. Grandi progressi sono stati raggiunti nella progettazione degli scafi e nel perfezionamento degli organi di trasmissione e propulsione; la protezione è migliorata mediante il ricorso a tecnologie avanzate.

L della struttura fonologica della parola, che poi sarà passata al buffer fonemico di risposta per essere pronunciata verbalmente, avviene in modo sequenziale con la trascrizione progressiva dei segmenti grafemici nelle corrispondenti unità fonemiche. Questo stadio implica, che i vari segmenti fonemici siano mantenuti in una memoria fonologica a breve temine (MBT), che rende possibile la loro successiva sintesi fonemica (Snowling 1991 ) a prescindere dagli aspetti semantici. Nei lettori principianti tale processo è reso visibile dal fatto che i singoli segmenti (ad esempio le sillabe) possono essere pronunciati, prima, che la struttura fonologica completa della parola sia stata assemblata.

Oltre all’ipossia, è soprattutto la velocità di salita in quota a mettere a dura prova le capacità di adattamento dell’organismo umano e quindi sembra essere proprio essa a rappresentare un fattore collegabile al concetto di estremo. Dalle esperienze dell’uomo che ha affrontato in vario modo l’alta quota, possiamo ricavare alcune lezioni: affrontare l’estremo significa risolvere il problema della sopravvivenza; esistono due tipologie di persone che affrontano l’estremo: coloro che lavorano in condizioni estreme ed i turisti; l’organismo umano ha notevoli capacità di adattamento all’ambiente; tali capacità possono essere allenate; la natura seleziona gli individui più adatti all’ambiente; il superamento del limite è a volte una questione di tecnica; talvolta la pratica smentisce le convinzioni scientifiche; la tecnologia rende possibile il superamento del limite e rende fruibile per tutti il suo superamento; le attrezzature ultra moderne possono dare una falsa sensazione di sicurezza; le caratteristiche psicologiche sono uniche e determinanti; se si tratta veramente di estremo, il limite è assai prossimo ed il rischio è molto elevato. Il concetto di estremo è legato a quello di sopravvivenza e viene continuamente messo in discussione dall’evoluzione dei materiali, delle tecniche e dell’allenamento.

Lascia un commento