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Vediamo cadere polli e cigni e comincia il sacco delle farmacie, spogliate di antivirali completamente inutili e potenzialmente micidiali, nel caso il popolarissimo H5Nl imparasse a comunicare con gli umani. Mentre un bambino americano vede in media alla tv 90mila spot all per porcherie alimentari gonfie di additivi chimici (il Puer chimicus crescer in Homo chimicus), sua madre e suo padre, si sciropperanno 160mila “commercials” per medicinali da banco o da ricetta, che li angosceranno prima con l delle loro attuali o potenziali patologie a con sussiegose e ansiogene trasmissioni di argomento medico, sussidiate poi da terrificanti ricerche sul computer a banda larga. Non meraviglia se poi stenteranno a prendere sonno alla sera e i loro medici dovranno firmare 43 milioni di ricette per sonniferi vari, all Marketing e passaparola Dovel del marketing non arriva, interviene il passaparola, il tam tam della signora dal parrucchiere, dell allo stadio, della medicina alternativa o immaginaria, che un diffonde come un incendio il culto della melatonina, miracoloso ormone estratto dalle surrenali dei porci che regola il termostato del metabolismo diurno e notturno umano, dei medicinali ayurvedici venuti dall favolosa, dell dell che sta minacciando di estinzione rare piante selvatiche mietute ferocemente per assecondare la stessa dipendenza chimica di chi va in farmacia, perch per essere efficace un fiore deve contenere principi attivi, dunque potenziali effetti secondari, oltre l psicologico del “placebo” ,la pillola di zucchero.

Je pense qu’une fois que vous apprenez que vous pouvez passer sur quelque chose et puis ce sentiment se en va quelques jours plus tard, vous comprendre. Au lieu de la majesté qui est l’aubergine, or métallique, noir mat ou mme les verts . Et de rester à l’écoute pour les mises à jour.

Zeman mescola le carte con piglio da croupier e lancia uno sguardo scettico al prematuro scenario autunnale. Giocano a carte, come ventanni fa, ai tempi della prima Zemanlandia. Si dicono tutto senza dirsi niente. Poi un giorno, passando davanti ad una vetrina in Corso Buenos Aires a Milano, ho visto queste scarpe esposte e ho cominciato ad informarmi. Il cartello diceva che miglioravano la postura, che alleviavano i dolori e che, dulcis in fundo, avevano il potere di accelerare il metabolismo e di far sgonfiare gli arti perché camminando con queste scarpe si andavano a stimolare molto più i muscoli di gambe, glutei, addominali e dorsali. Non ci credevo, mi sembrava un miracolo.

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