Tank Mbt Buatan Jepang

Nei drugstore della nazione dove vive l chimicus americanus, drogato quanto il suo cugino europeo, si vendono portapillole a forma di margherita, come i caricatori rotondi dei vecchi mitra da gangster di Chicago, o a bandoliera, come le cartucciere di Emiliano Zapata, marcati con le iniziali dei sette giorni e separati in compartimentini per aiutare il consumatore a suddividere le pallottole che si sparer ed evitare forse di divenire uno dei 149mila pazienti cinquanta volte il numero di coloro che furono uccisi dal terrorismo l 11 settembre del200l che muoiono ogni anno per avere ingurgitato la pillola sbagliata nel giorno sbagliato. O, ma questa cifra gelosamente custodita dai neo alchimisti, la pillola giusta che ha avuto l sbagliato, interagendo con le altre cento pasticchette secondo intrecci imprevedibili. Periodiche “cause celebri” ci agitano, col Thalidomide, con i dubbi sulle terapie ormonali, con micidiale Phen Phen per il dimagramento facile, fino agli analgesici e antinfiammatori non steroidei, come Vioxx e Celebrex, frettolosamente ritirati dal mercato dopo la scoperta di seri effetti secondari.

De hematgena su disposicin asimétrica de las lesiones en los pulmones.La naturaleza de la respuesta inflamatoria y la prevalencia de la tuberculosis diseminada focos cuando es causada por la reactividad individual del cuerpo, bacteremia masiva y gravedad de los trastornos inmunolgicos y funcionales. Focos Dimensiones dependen en gran medida del calibre de los vasos involucrados en el proceso patolgico.De acuerdo con el examen post mortem, hay tres variantes de la tuberculosis pulmonar diseminada. Corresponden a las caractersticas clnicas de su curso: aguda, subaguda y crnica.

Questo mezzo, armato di un cannone 90/50, possedeva buone qualità tattiche, ma presentava l’inconveniente di un’autonomia eccessivamente ridotta. In vista di una sua sostituzione, nel 1965, ci si orientò (anche per motivi di convenienza politico finanziaria) sul modello M60A1, sempre di costruzione USA, importandone 100 esemplari e costruendone altri 200 su licenza presso la ditta OTO Melara. Poiché tuttavia questo carro, per la sua eccessiva altezza di sagoma, rendeva difficoltoso il trasporto ferroviario, gli si preferì poco dopo il Leopard 1, importandone un primo lotto e acquistandone la licenza di produzione, purtroppo limitata alle modifiche apportate entro il 1972 (data in cui i primi Leopard italiani uscirono dalle catene di montaggio di La Spezia).

Basso, coperto da un telo mimetico, praticamente invisibile da una distanza superiore ai 200 metri. Dentro la casamatta corazzata, tre addetti ben addestrati, di cui due rivolti in avanti e l’altro in direzione totalmente opposta, ciascuno dotato dei più moderni visori termici e altri strumenti di rilevamento. Artigliere, servente/addetto radio, capitano: niente di così diverso dall’equipaggio di un comune bunker anti carro, edificato sui confini di un paese che, per sua sfortuna, confinava con i suoi avversari storici più temuti.

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